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Se chiedete a cento fotografi cosa renda una foto davvero buona probabilmente otterreste cento diverse risposte. Quindi vi darò la mia, certo che essa incontri l’attenzione degli altri novantanove fotografi. Una foto è buona quando è un incontro ben riuscito di tre S:

1) Storia: ogni grande foto racconta una storia. Guardate quelle pubblicate da grandi riviste come Life, o National Geographic: talvolta basta una semplice didascalia perché la storia è già tutta nell’immagine

2) Significato: è la ragione per la quale il fotografo si è fermato a scattare, il perché ha giudicato che lo scatto potesse suscitare un’emozione o provocare una reazione. La bravura del fotografo sta nel trasmettere questo significato nel modo più efficace possibile;

3) Stile: una storia ricca di significato deve essere immortalata con stile, cioè con grande attenzione alla composizione, al colore, alla luce, agli effetti di luce e di ombra. Raggiunta una buona padronanza tecnica, questi sono i campi ai quali gli amanti della fotografia debbono dedicare il loro tempo, e non alla ricerca dell’ultimo modello di fotocamere ed obiettivi che poco aggiungono alla vera bravura di fotografo Eccovi un esempio per quanto affermo sopra.

Vietnam Veterans Memorial

Guardate questa foto: è la lapide del Vietnam Veteran Memorial a Washington che elenca i nomi di tutti i caduti in Vietnam, oltre cinquantotto mila:

la foto è tecnicamente molto bella e certamente l’autore sa il fatto suo. Ma ora immaginate la stessa foto con una signora ormai anziana in primo piano, velata, vestita di nero, che fissa un nome impresso sulla lapide. La storia diventa evidente, tutto assume un significato e trasmette un messaggio profondo.

La foto che vi ho chiesto di immaginare esiste davvero, è pubblicata sul National Geographic. Semplicemente straordinaria, da togliervi il respiro.