La gamma dinamica di un sensore è il numero di diaframmi o stop che separano le aree più chiare dalle più scure di una scena, aree nelle quali il sensore è ancora in grado di distinguere dettagli.
L’occhio umano ha una gamma dinamica di 18÷20 stop, una ottima fotocamera digitale di 12÷14 stop, che però diminuiscono rapidamente all’aumentare degli ISO, come dimostra l’immagine qui sotto:
che confronta la gamma dinamica all’aumentare degli ISO di due fotocamere top di gamma delle rispettive marche.
La riduzione della gamma è tanto più forte quanto più piccolo è il sensore rispetto al full-frame: per ottenere una buona immagine (SNR>30dB) suggerisco di non superare questi valori ISO:
- 800 ISO con un sensore APS o simile
- 2500/4000 ISO con una full frame
Inoltre, dal grafico appare evidente che per il fotografo che aspira a migliorare la bellezza delle sue foto gli strabilianti valori massimi di ISO oggi pubblicizzati per alcune fotocamere sono strumenti di marketing più che nuovi successi della tecnica.
Per ottenere tutte le sfumature e gradazioni di colore che un sensore di qualunque dimensione è in grado di restituire è quindi essenziale sfruttare al massimo la sua gamma dinamica.
Per ottenere questo risultato occorre:
- scattare agli ISO più bassi possibili: agli ISO nativi (es. 32 o 64 per Nikon e 100 per Canon) quando si usa il cavalletto, o ai più bassi possibili consentiti dalla luce disponibile nella fotografia a mano libera.
- non sottoesporre, ma al contrario fare in modo che l’istogramma sia spostato il più a destra possibile senza tuttavia bruciare le alte luci. Per un’immagine di qualità – lo abbiamo già trattato – è molto meglio in elaborazione scurire foto chiare che schiarirne delle scure.
Ecco una mia foto che esemplifica quanto sopra
La differenza di luminosità fra il pavimento chiaro ed alcuni punti della volta era di oltre 12 diaframmi, qualcosa in più del range dinamico del mio sensore.
Ho calcolato l’esposizione sulla parte più luminosa, evitando appena di bruciarla, e con ISO 100 ho ottenuto il risultato che vedete a fianco.
La risoluzione e le dimensioni impostate per il web non rendono giustizia a questa foto, che mostrerebbe tutta la sua gamma dinamica e ricchezza di colore se ingrandita adeguatamente e stampata.
Benché sia difficile a credersi, molti fotografi esagerano con gli ISO, magari per avere un tempo di scatto sempre veloce, dimenticando che sacrificano in tal modo la gamma dinamica e la ricchezza di colori, ed ottenendo da fotocamere di classe gli stessi risultati di una entry-level.
In alcuni casi – pensate ai paesaggi o all’architettura di interni – la gamma dinamica della scena è molto più ampia di quella che può essere registrata da un sensore digitale seppur ottimo. In tali casi si può fare uso della fotografia in HDR della quale parlerò in seguito.

