Seleziona una pagina

Quando scattate una foto dovete essere anche registi della vostra immagine: organizzate i soggetti, eliminate dalla scena gli elementi non necessari alla foto, fate attenzione agli sfondi, un po’ come fanno i registi e gli scenografi nella cinematografia.

Vi illustro questo concetto con tre mie foto

EDC Registi 1

Foto tecnicamente bruttina, ripresa con uno smartphone, ma piuttosto buona e ricca di significati.

La vicinanza dei volti rende evidente un rapporto fra i due soggetti (in effetti sono sposati), e lo sfondo, il Louvre, racconta di una serata passata assieme a Parigi.

EDC Regista 2

Un gruppo di amici in una posa scherzosa. Ma chi sono? Dove sono? La foto non lo dice.

EDC Regista 3

Avevo incluso nello scatto anche lo stendardo a sinistra. Ora tutto è più chiaro: trattasi di un gruppo di amici, soci di un noto club Rotary bolognese, ingaggiati per la foto di rito al termine della serata.

Per questa foto ho usato due accorgimenti dei quali vi parlerò fra poco.

Quando riprendete dei gruppi, due accorgimenti vi aiuteranno ad ottenere delle foto migliori.

Il primo è di non limitarvi a scattare quando tutti sono impettiti ed in posa, ma fatelo anche un attimo prima o dopo la posa di circostanza: i soggetti non staranno ancora pensando allo scatto ed appariranno molto più rilassati. Questo vale anche per il ritratto in generale.

Il secondo: come far sì che tutti sorridano e nessuno abbia gli occhi chiusi, come è molto probabile che accada quando il numero delle persone aumenta?

Un dilettante scatta molte foto in sequenza, sperando che una sia buona. Un professionista usa un espediente molto efficace e sicuramente più divertente.

Chiedete a tutti di chiudere gli occhi e di riaprirli al vostro tre, e subito dopo il tre scattate più foto: nessuno chiuderà gli occhi per qualche secondo, e soprattutto…saranno tutti sorridenti!

Nella foto accanto ho usato entrambi gli accorgimenti, come vedete con un risultato molto piacevole.

Provateli anche voi!