Esaminando le vostre foto – accadeva anche a me agli inizi– potreste accorgervi che il soggetto al quale avete riservato gran parte dell’immagine è spazio vuoto, totalmente insignificante ai fini della vostra fotografia.
Guardate ad esempio la mia fotografia seguente:
Il ritaglio migliore è quello evidenziato nel riquadro centrale; la parte ombreggiata circostante, priva di informazioni interessanti, deve essere eliminata in fase di elaborazione perché è inutile e distrae dal soggetto principale.
Ciò comporta due problemi, uno essendo conseguenza dell’altro:
- Se non effettuate il ritaglio, il soggetto appare troppo piccolo, confuso col resto della scena, difficile ad essere immediatamente individuato dall’occhio dell’osservatore;
- Se invece ritagliate la foto avrete utilizzato solo una parte del sensore con un netto decadimento dell’immagine. Nel mio caso utilizzavo un sensore Canon APS, un mezzo formato, del quale in realtà ho usato solo la metà!
Come regola, fate in modo che in ripresa il soggetto della foto occupi circa il 90% del fotogramma, lasciandovi il restante 10% come spazio di manovra per le correzioni nella successiva elaborazione dell’immagine. Prestate attenzione all’intera scena che state riprendendo: accade quasi sempre che ci si concentri sul soggetto senza accorgersi di quanto spazio inutilizzato gli si lasci attorno.
Potrete “ingrandire” il soggetto in due modi:
- Avvicinandovi, preferibilmente, oppure
- Usando una focale più lunga
I due metodi non sono esattamente equivalenti, come vedremo in un futuro articolo, ma in ogni caso riempite il fotogramma ed avrete sempre risultati migliori!
