Spesso, purtroppo! E talvolta anche di molto. E spesso sottoespone, peggiorando così le vostre immagini finali.
In generale gli esposimetri incorporati tendono a sottoesporre le scene luminose quali per esempio: ritratto di soggetti con carnagione chiara, scene con sfondi chiari come al mare o sulla neve, riprese in controluce, cielo nuvoloso, illuminazione piatta o artificiale. Abbiamo sperimentato tutti le foto con neve grigia anziché bianca, od i ritratti al mare con soggetti sottoesposti e volti troppo scuri.
Al contrario sovraespongono scene scure o con sfondi scuri, come a teatro, od in presenza di molto verde o blu, o nei ritratti di persone con carnagione scura. Anche in questo caso, è capitato a tutti di riprendere a teatro e di accorgerci alla fine che i volti degli attori, l’elemento più importante, erano slavati o addirittura bruciati.
Vi propongo due foto per dimostrarvi quanto facilmente si possa sbagliare esposizione fidandosi dell’esposimetro senza controllare l’istogramma, ed accorgersi del tutto quando è troppo tardi.
La foto in alto è stata ripresa secondo i valori dell’esposimetro, ma è sottoesposta: al centro ed a destra nell’istogramma, cioè nei mezzi toni e nelle alte luci, il sensore ha registrato pochissime informazioni, e recuperarle in post-produzione peggiorerà la foto. Sembra strano che ciò sia accaduto, in fondo la scena non sembra presentare forti contrasti. Eppure, la brillantezza di alcune parti metalliche del locomotore ha ingannato l’esposimetro inducendolo a sottoesporre.
Nella foto in basso (stessi ISO ed apertura) il tempo è stato raddoppiato, ovvero l’esposizione è stata aumentata di uno stop, e l’immagine risulta corretta. Con interventi minimi si otterrà una bella fotografia. Saranno visibili dettagli nelle alte luci e nelle ombre; in breve, l’immagine finale avrà un’ampia gamma tonale e non aumenterà la grana, ovvero il rumore digitale.
Guardate sempre l’istogramma per decidere se compensare l’esposizione. E se necessario, allora fatelo subito. Presto, correggere l’esposizione soltanto valutando la scena ripresa diventerà per voi una sorta di riflesso condizionato.
Qualora fotografiate soggetti immobili o comunque non abbiate necessità di procedere velocemente, potrete facilmente ottenere da un esposimetro incorporato, a luce riflessa, le stesse prestazioni di un esposimetro a luce incidente.
Acquistate un cartoncino grigio 18% come quello nella foto in anteprima, venduto talvolta in combinazione con i cartoncini bianco e nero.
Quindi ponetelo davanti al soggetto rivolgendo la superficie verso l’obiettivo, misurate l’esposizione sul cartoncino ed impostatela sulla fotocamera. Otterrete un’esposizione corretta: ancora, l’esposimetro della fotocamera cercherà di rendervi la scena di tonalità grigio medio, ma stavolta quale sia l’esatto grigio medio glielo dite voi!
Usando il cartoncino grigio potrete avere anche un corretto bilanciamento del bianco: di questo parleremo in un prossimo post.

