Le foto di paesaggi prive di un primo piano ben definito, o di un elemento le cui dimensioni note rendano il senso delle proporzioni, risultano brutte il più delle volte, a causa di una noiosa, diffusa piattezza.
Dimenticarsi di questo aspetto in fase di ripresa è un errore molto comune, come quello di lasciare troppo spazio vuoto attorno al soggetto principale: ci si concentra sulla bellezza di ciò che si vede dimenticando l’effetto finale sull’immagine che state acquisendo.
Nella prima foto è stato inquadrato un vaso di agave, molto vicino al punto di ripresa: la sua presenza dona profondità e fa risaltare per contrasto la vastità del mare fino all’orizzonte, in una calda giornata di estate. Nei paesaggi, così come nelle riprese in interni, il grandangolo è la focale da preferire, anche è quella che più ci aiuta a ricreare la profondità.
La seconda foto racconta la storia di una solitaria passeggiata sulla riva al sorgere del sole. Perché all’alba e non al tramonto? La foto contiene un indizio che vi invito a scoprire basandovi su quanto ho scritto in un articolo precedente! La figura femminile, oltre ad essere il soggetto della storia, distingue questa foto da tante altre simili che si potrebbero scattare in un posto simile alla stessa ora.
Nella foto in anteprima ho introdotto un altro elemento della composizione fotografica, di cui parleremo in seguito.
Ora immaginate le stesse foto prive del primo piano o della figura femminile: perderebbero tutto il loro interesse e scadrebbero nella banalità.
Quindi attenzione: nelle vostre foto ricordate sempre di far risaltare la profondità e di rendere il senso delle proporzioni.
Incidentalmente, la seconda foto è stata ripresa con uno smartphone, l’unica… fotocamera che avevo con me alle 5,50 del mattino: se vi piace, come spero, essa prova che la bontà dell’immagine non è nel mezzo, ma nel fotografo, ovvero nella sua visione e nella capacità di renderla in modo efficace…oltreché in una sufficiente sua destrezza nella successiva elaborazione.

