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Sappiamo che l’esposimetro incorporato funzione a luce riflessa, e tende a restituire la scena ripresa con una luminosità media pari al grigio 18%.

Ma quale parte della scena è misurata dall’esposimetro? Tutta, o parte?

Dipende dal metering mode, ovvero dal metodo di misurazione impostato sulla fotocamera.

Ogni marca ne propone tre o quattro principali: ecco quelli della Canon 5D Mark iii, nella fredda descrizione del manuale operativo:

MM1
MM2

Due sono i metodi principali più usati:

  1. L’esposizione valutativa, o a matrice nella terminologia di Nikon, che è l’impostazione predefinita, perché espone correttamente nell’80% dei casi, sempre ricordando che comunque l’esposimetro lavora a luce riflessa.
  2. L’esposizione spot, per il restante 20%

Vediamo come funzionano in un caso reale, in cui ho ripreso una scena illuminata da un marcato controluce, quindi abbastanza difficile da esporre, con entrambi i metodi, che vi mostro senza alcuna variazione di luminosità ma così come li ha registrati il sensore.

La prima foto è in esposizione valutativa: l’esposimetro ha valutato l’intera scena ed ha impostato la fotocamera su un valore medio che potesse funzionare per tutte le zone del fotogramma. In realtà ha fatto qualcosa in più: poiché la macchina sa che il punto di messa a fuoco è probabilmente sul soggetto principale, lo ha sovrappesato, ovvero ha leggermente aumentato l’esposizione per esporre con maggiore precisione il soggetto stesso.

EDC esposizione valutativa

Il risultato è gradevole, e migliorabile in Photoshop senza perdere troppa qualità nell’elaborazione.

Nel secondo caso ho impostato la misurazione spot per esporre correttamente il soggetto, il pupazzo di peluche, puntando sulla sua bocca e trascurando lo sfondo, ed ho ottenuto il risultato che vedete sotto: certamente migliore del primo se il soggetto della foto non è l’intera foto ma solo la sua parte centrale.

EDC Composizione 3

Molti autori danno suggerimenti talvolta contrastanti su quale metodo di misurazione usare. Come mi comporto io?

Imposto su esposizione valutativa, avendo imparato quando – anche con l’aiuto dell’istogramma della luminosità – occorre compensare l’esposizione, ovvero aumentarla o ridurla rispetto alle indicazioni della macchina.

Talvolta però il soggetto è notevolmente più piccolo della scena ripresa e la foto richiede una esposizione precisa: pensate ad esempio:

  • Alla luna in un cielo scuro
  • Al volto degli attori a teatro
  • All’atleta che partecipa ad una azione di gioco collettiva
  • Al ritratto sulla sabbia illuminata dal sole o sulla neve.

In tal caso ricorro senza esitazione all’esposizione spot.